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28/12/2013

Telecom presenta lo smartphone Firefox-Tinydeal

Quella dei sistemi operativi destinati agli smartphone e tablet è una partita ancora ben lungi dall'essere conclusa, e ciò nonostante l'attuale netta supremazia dei device mobili equipaggiati con Android. Per questo ha suscitato particolare interesse il recente annuncio di Telecom, che insieme a Mozilla ha lanciato in Italia il primo smartphone a basso costo dotato del nuovo sistema operativo Firefox OS. Il prodotto si chiama "Alcatel OneTouch Fire", dove la prima parola è naturalmente quella relativa al produttore. Un device che è già disponibile sul canale Web  e presso tutti i negozi Telecom Italia al prezzo di 79,90 Euro. Il costo fa intuire che si tratta di uno smartphone entry level quanto a dotazione hardware, cosa che abbiamo peraltro riscontrato durante il suo utilizzo, ma questo passa in secondo piano vista la corposa novità rappresentata dal software. In particolare, il OneTouch Fire è dotato di uno schermo da 3,5 pollici (risoluzione di 320x480 pixel), fotocamera da 3,2 megapixel e una ridotta quantità di storage interno, 512 MB, però espandibile grazie allo slot interno per microSD card. Il "motore" del dispositivo è una cpu che gira alla frequenza di 1 GHz, mentre la batteria da 1400 mAh consente agevolmente di arrivare a fine giornata con un impiego normale del dispositivo, come da verifica sul campo. Completa la connettività con la disponibilità di Wi-Fi, Bluetooth e GPS, oltre al 3G. In modalità di ascolto, poi, va segnalata anche la presenza della radio FM integrata. Quanto al sistema operativo, ci sono luci e ombre, com'è naturale per il primo esemplare di una specie. Ad impressionare favorevolmente è la semplicità d'impiego di Firefox OS, a cominciare dalla rapida configurazione iniziale, mentre risulta un po' spiazzante la gestione delle App. Infatti, a parte quelle di base che si trovano già sul device, tutte le altre non sono raggiungibili e scaricabili attravero un market, come accade per Android e l'iOS di Apple, ma si trovano direttamente su Internet. Questo ovviamente rispetta la filosofia d'uso di Firefox/Mozilla, ma al momento queste "Web App" risultano più grezze rispetto alle altre. Un difetto di gioventù la cui correzione dipenderà anche dall'interesse che avranno gli sviluppatori ad investire tempo su questo nuovo ecosistema mobile.

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