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24/07/2014

Recensione custodia EasyAcc, la borsa in feltro con tasche per MacBook Air e computer da 13 pollici

La custodia di EasyAcc protegge MacBook Air ed ultrabook da 13 pollici da urti e graffi, facilitandone il trasporto con minimo peso ed ingombro. Macitynet ha messo alla prova questa sottile custodia in offerta su Tinydeal a 16,99 euro Disponibile anche versione per accessori macbook Pro Retina, sempre da 13 pollici.
Proteggere il proprio computer portatile durante il giorno è importante, specialmente per chi lo usa per lavoro ed è costretto a spostarsi tutto il giorno. Di custodie ce ne sono ormai di diverso tipo, da quelle rigide in plastica a quelle più ingombranti a tracolla: la EasyAcc che la nostra redazione ha avuto modo di provare nelle scorse settimane si mette nel mezzo tra l’una e l’altra, con una soluzione che protegge totalmente il computer da graffi e piccoli urti senza appesantire il dispositivo durante il trasporto o aumentarne le dimensioni durante l’utilizzo.
Il modello in questione è stato concepito per proteggere MacBook Air ed Ultrabook da 13,3 pollici, ma siamo riusciti ad infilarci anche un vecchio MacBook Pro con display da 13”, quindi ci dovrebbe stare tranquillamente un accessori mac mini Pro retina con tale display in quanto più sottile del computer poc’anzi citato. Questa custodia differisce da modelli simili principalmente per il tessuto adoperato: il soffice feltro all’esterno risulta gradevole al tatto e garantisce una maggiore resistenza ai piccoli urti, proteggendone il contenuto durante il trasporto (visti i suoi 4 millimetri totali di spessore). L’interno è invece rivestito in microfibra in modo da prevenire l’usura del feltro dovuto allo sfregamento del computer o degli altri dispositivi inseriti e rimossi durante l’utilizzo.
All’interno della custodia sono inoltre presenti due tasche, una larga all’incirca 8 x 12 centimetri e l’altra 17 x 12 centimetri che permettono rispettivamente di inserire anche un iPhone 5/5S/5C senza custodia ed altri oggetti quali taccuini, fogli, cavo USB, cuffiette e poco altro: l’apertura di ciascuna di esse infatti è di pochi centimetri che consentono di inserire giusto dispositivi con uno spessore massimo di 1 centimetro e che rientrino nelle misure sopraindicate. La caratteristica di questa custodia infatti è proteggere principalmente il computer ed il telefono, mantenendo al contempo il minimo ingombro ad un peso praticamente irrisorio, in quanto la custodia vuota pesa soltanto 170 grammi.
E’ possibile portare con sé anche una penna grazie all’apposito elastico sistemato affianco la tasca più grande che ne permette un accesso rapido anche a custodia chiusa: la borsa infatti è dotata di un’ampia apertura che si ripiega sulla parte frontale e viene fissata al resto della custodia attraverso una resistente fascia elastica cucina ai lati. Stando a quanto dichiara l’azienda, la custodia è appositamente progettata per MacBook Air da 13,3 pollici, ma è compatibile anche con altri computer portatili di tali dimensioni quali Acer Aspire S3, S5 ed S7, Asus Zenbook Prime UX, HP spectre xt, Toshiba Z830 e Z930, Samsung series 9 NP900 e Samsung series 5 NP530; non è invece compatibile con il Lenovo Yoga, nonostante il display misuri 13,3 pollici.
Conclusioni
Abbiamo apprezzato la scelta di utilizzare il feltro, un materiale ecocompatibile morbido ed al contempo resistente. La custodia è perfetta per chi cerca un sistema che protegge il computer ma al contempo non ne aumenta peso ed ingombro e può essere facilmente infilata in borsa o anche portata a mano sottobraccio.

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23/07/2014

Prossimi smartphone ZTE come Nexus: Google Now Launcher sarà nativo

Nel corso del tempo i vari produttori Android si sono progressivamente discostati dall'incarnazione originale di Google con personalizzazioni grafiche più o meno estreme. Per offrire dispositivi il più distinguibili possibile, società come Samsung, HTC, o la stessa Motorola, approntano layout specifici per introdurre nuove funzionalità esclusive e una grafica più accattivante.
Si allontana da questo trend, non sempre apprezzato dagli utenti più scafati, troviamo ZTE. La società ha annunciato il lancio di nuovi smartphone 5 pollici android 4 che utilizzeranno Google Now Launcher in via predefinita, proprio come avviene sui dispositivi Nexus distribuiti da Google. Questi supporteranno l'integrazione del comando vocale "Ok, Google" per attivazione dell'assistente vocale senza interagire fisicamente con lo smartphone.
Il primo dispositivo con le funzionalità descritte sarà la versione per l'Hong Kong di Blade Vec 4G, già disponibile in Europa e Cina senza la feature. Lo smartphone verrà lanciato il prossimo 24 luglio, insieme ad un altro dispositivo premium di ZTE (non meglio specificato) con il launcher di Google. In futuro seguiranno altri modelli con le stesse caratteristiche software e con l'implementazione del Google Now Launcher.
Al momento la società non ha rilasciato i piani per il lancio delle funzionalità anche sulle versioni europee e cinesi di Blade Vec 4G, anche se gli utenti possono semplicemente scaricare il launcher da Google Play Store. Google Now Launcher è un software decisamente limitato se paragonato ad altre soluzioni di terze parti: nel caso di ZTE cellulare mtk6582, l'unico valore aggiunto sarebbe infatti l'implementazione delle schede di Google Now sulla schermata principale del dispositivo.
Proprio per questo riteniamo improbabile che una novità di tale portata venga introdotta su dispositivi della concorrenza più blasonata, che da tempo percorrono la via delle personalizzazioni più estreme snaturando, talvolta, l'essenza minimalista dello stesso Android. Per una compagnia come ZTE, che produce dispositivi a basso costo e da grandi volumi, una strategia di questo tipo ha più di un senso. La società può offrire ai propri utenti i tool di lavoro essenziali proposti da Google, garantendo probabilmente aggiornamenti più rapidi.

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21/07/2014

Lo smartphone: il killer della socialità

Basta soltanto la presenza di uno smartphone sul tavolo ad abbassare il livello di una conversazione a tavola: a rivelarlo è uno studio scientifico
Stando a un recente studio apparso sulla rivista scientifica “Environment and Behavior”, è sufficiente la sola presenza del proprio tinydeal.com smartphone per guastare il tenore di una conversazione o l’empatia stabilita con la persona con cui si sta chiacchierando: gli studiosi della Virginia Tech University lo chiamano “effetto iPhone” e può avere risvolti persino peggiori se gli interlocutori si conoscono da tempo.
Pare che in effetti non sia neanche necessario tenere il cellulare in mano o utilizzarlo perché ci si distragga: basta soltanto che stia sul tavolo perché ci si distolga dal feeling visivo, venendo meno particolari come le espressioni facciali o il tono della voce. Nel corso della loro ricerca, gli scienziati hanno dato a 200 coppie un tavolino in un bar e due temi da affrontare, uno più leggero e l’altro più impegnativo. Nell’osservare, a loro insaputa, i conversatori all’opera per 10 minuti, i ricercatori hanno notato se uno dei due o entrambi armeggiassero o meno col proprio smartphone 5 pollici dual core.
In seguito, è stato verificato mediante un questionario quanto gli interlocutori avessero gradito la conversazione: eliminate varianti come età, sesso, provenienza e umore, in tutti i casi le conversazioni intrattenute in presenza di un cellulare sono risultate essere meno interessanti di quelle avvenute in assenza del “terzo incomodo” tecnologico. E ciò a prescindere dall’argomento trattato – impegnativo o meno – o dal fatto che lo smartphone fosse stato utilizzato. Il punto è – affermano gli esperti – che avere il cellulare sottomano ci proietta continuamente in altre situazioni, facendo sì che la nostra attenzione si sposti altrove: una tendenza che si accentua soprattutto tra gli interlocutori che hanno rapporti stretti già da tempo.

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