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24/01/2014

LG, scanner di impronte digitali su tutti gli smartphone nel 2014

Torniamo a parlare di LG, dopo aver appreso dell’arrivo di LG G Flex in Europa (e in Italia). Questa notizia non farà rumore come la prima, ma sarà sicuramente interessante per tutti i fan della compagnia, che hanno apprezzato il Touch ID implementato da Apple nei suoi ultimi iPhone. Perché? Beh, il colosso aziendale è interessato a portare lo scanner di impronte digitali su tutti gli smartphone mtk6589 che lancerà nel 2014.
Molti credevano - o speravano? - che LG fosse intenzionata a puntare su una sorta di scanner ottico: una tecnologia della quale non si fa altro che parlare nell’ultimo periodo e sulla quale non era ovviamente possibile essere certi: la tecnologia è davvero sofisticata e sarebbe stato strano se LG l’avesse lanciata prima di tutti, per giunta in così poco tempo.
Accontentiamoci, insomma, di questo scanner delle impronte digitali che ci piace ma fino a un certo punto: quello Apple, per esempio, non è stato esente da malfunzionamenti e poi a cosa serve bloccare il telefono con le proprie impronte? Non è forse meglio puntare su altro? Anche se ha promesso che Android 4.4 KitKat arriverà su molti dei suoi dispositivi, LG smartphone quad core è indietro con gli aggiornamenti, quindi avrebbe fatto meglio a pensare a questi (le due cose non sono esclusive - lo sappiamo -, ma esistono delle priorità, no?).
ETNews non ha detto altro, ma siamo sicuri che al Mobile World Congress 2014 ne sapremo molto di più: cosa chiedete a LG, dopo il suo bel G2?

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20/01/2014

Firefox OS: nuovi smartphone firmati Alcatel

Dopo aver lavorato bene a tal punto da riuscire a rilasciare un sistema operativo stabile e, almeno a giudicare da quanto riportato dagli utenti, veloce, Mozilla Foundation si sta concentrando sempre più nelle partnership con produttori mobile. Dopotutto, un OS non avrebbe terreno fertile senza un device pronto ad accoglierlo. Ed è così che già da qualche mese i primi “firefoxfonini” hanno fatto il loro debutto ufficiale: Geeksphone (leggi, Geeksphone Revolution: Firefox OS incontra Android), ZTE e Alcatel sembrano aver creduto nel lavoro di Mozilla Foundation a tal punto da riconfermare l’amore verso questa nuova piattaforma mobile.
Durante il CES 2014, ZTE, ad esempio, ha ufficialmente annunciato l’imminente lancio di altri due mtk6589 quad core smartphone equipaggiati con Firefox OS, l’Open C e l’Open II. Entrambi i device avranno una CPU dual core e, stando a quanto dichiarato dalla stessa ZTE, saranno classificabili fra gli orologi cellulari di fascia alta.
Ed oggi ecco arrivare un’altra interessante notizia che riguarda Alcatel. Come ben sappiamo, il produttore ha già investito in Firefox OS e in Italia è disponibile all’acquisto il One Touch Fire, un device decisamente economico e che ci introduce alla nuova piattaforma firmata Mozilla. Ma a quanto pare, fortunatamente, Alcatel vuole scommettere ancora su Firefox OS, presentando al MWC 2014 nuovi “firefoxfonini”.
Insieme a Mozilla, presenteremo a Barcellona un paio di nuovi dispositivi da noi prodotti.
Queste le parole di Dan Dery, Vice Presidente della divisione Marketing di Alcatel. In definitiva, una partnership (quella di Mozilla Foundation e Alcatel) che sembra consolidarsi sempre più. Non ci resta che scoprire che tipo di smartphone saranno: ancora una volta fascia bassa?

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16/01/2014

Il mercato degli smartphone nel 2014-Tinydeal

MILANO - Il 2014 sarà l’anno degli smartphone. Non, ovviamente, in quanto prodotto nuovo ma come settore destinato a esplodere e mutare in modo rilevante. La partita vera si giocherà in Cina e India, le economie emergenti supereranno per la prima volta quelle sviluppate per numero di utenti connessi alla Rete in mobilità. E i grandi del settore, da Samsung ad Apple passando per Google, dovranno iniziare a guardarsi le spalle: i produttori cinesi e indiani e il sistema operativo open source di Mozilla Firefox Os sono destinati a scombinare le carte.
Secondo i dati di Mediacells raccolti per il Guardian, durante l’anno appena iniziato circoleranno 1,03 miliardi di nuovi smartphone nei 47 Paesi presi in considerazione. Cina e India, come detto, contribuiranno da sole a metà della causa con, rispettivamente 283 e 225 milioni di dispositivi. La terza forza del mercato saranno gli Stati Uniti con 89 milioni di pezzi venduti. Seguono Brasile, Indonesia, Russia, Giappone e Messico. Chiudono la graduatoria dei primi dieci le vicine Germania (22 milioni), Francia (18,7 milioni) e Regno Unito (17,7 milioni). L’Italia fa capolino poco dopo con 15,6 milioni di gps per cellulari venduti.
Interessante notare come il 67% finirà nelle tasche di connazionali che non hanno mai posseduto un cellulare dotato di una connessione a Internet. “È una tendenza molto positiva: questi utenti non solo avranno un dispositivo intelligente fra le mani ma potranno diventare navigatori mobili”, dichiara a Corriere.it il direttore degli Osservatori del Politecnico di Milano Andrea Rangone. “In molti casi si tratta di persone che non si sono mai connesse. Il problema del digital divide, con gli utenti unici mensili italiani che si aggirano ancora intorno ai 30 milioni, è dovuto a una fruizione principalmente via computer. Quando si compra uno smartphone è più facile sottoscrivere abbonamenti convenienti e per sbarcare in Rete è sufficiente anche solo l’utilizzo di Whatsapp”, spiega Rangone. E aggiunge: “Secondo i nostri dati, in Italia, con il raggiungimento di quota 45 milioni, il numero di persone in possesso di un telefono cellulare intelligente sarà per la prima volta, nel 2014, superiore quello di chi possiede un computer, un laptop o un tablet”.
Tornando allo spaccato globale, Cina e India la faranno da padrone anche per gli acquisti di smartphone da parte di neofiti, con un totale di più di 400 milioni di nuovi navigatori mobili. Il resto della graduatoria è praticamente identica alla precedente, fatta eccezione per la presenza di Vietnam e Turchia al posto di Francia e Regno Unito, che si metteranno in luce con, rispettivamente, 14,2 e 11,6 milioni di utenti alle prese per la prima volta con un cellulare connesso. Le due zone più vivaci si confermano tali anche per percentuale di smartphone mtk6589 dual sim che finiranno nelle tasche di utenti alla prima esperienza sul totale di quelli venduti. Impressionate la percentuale dell’India: 92%. Motivo per cui il produttore locale Micromax può provare a disarcionare Samsung dalla vetta.

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