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01/08/2014

Come e dove comprare smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici all’estero

Nonostante il mercato smartphone in Italia sia piuttosto florido, per un motivo o per un altro potrà esservi venuta voglia di acquistare un dispositivo all’estero: vuoi per il prezzo (in apparenza) più conveniente, vuoi perché non disponibile qui da noi.
Non esiste purtroppo un modo univoco di procedere, anche perché dipende molto dal mercato a cui volete rivolgervi: se si tratta di un paese dell’Unione Europea solitamente i problemi sono ben pochi, ma diverso è il caso in cui vogliate spingervi in America, oppure in estremo oriente (Cina, per lo più).
In questa sorta di guida vedremo quindi dove e come comprare Elephone P2000 smartphone e tablet all’estero (ma in generale la cosa vale, per lo più, per qualsiasi dispositivo elettronico), cercando di coprire tutti i casi possibili, o quantomeno quelli più “sicuri”, mettendovi comunque fin dall’inizio in guardia sul fatto che i nostri sono solo dei consigli, che non possono tenere conto di ogni eccezione / imprevisto che potrebbe capitare, e che ovviamente sarete i soli responsabili del vostro “incauto acquisto”.
Acquistando un qualsiasi dispositivo elettronico all’estero (e non solo loro), il primo problema che dobbiamo porci è quello della dogana. Se l’acquisto avviene all’interno dell’Unione Europea, allora procedete tranquilli e senza remore; in caso contrario è possibile che poi il vostro prodotto vi venga a costare molto di più del semplice prezzo di acquisto. La spedizione in Italia può avvenire sostanzialmente in due modi: attraverso corriere o tramite la posta ordinaria.
Costi: non c’è una formula precisa per calcolare il sovrapprezzo dovuto alla dogana, sia che si parli di corriere che di posta ordinaria. Solitamente, per avere un’idea approssimativa, considerate circa 20€ di costi fissi (notare che “circa” è sottolineato), cui dovrete sommare l’IVA del 22% sul valore dell’oggetto importato, calcolato sulla fattura di accompagnamento. Se questa non fosse presente la dogana potrebbe ipotizzare un valore medio in base al prodotto contenuto (ma anche in base a peso e dimensione). Per questo motivo alcuni scelgono di far dichiarare al mittente un prezzo più basso del previsto, ma in quel caso il mittente sta commettendo un illecito, dichiarando il falso e cercando quindi di evadere le tasse italiane: assolutamente da non fare.
In questo caso entriamo nel proverbiale “ginepraio”, soprattutto perché i rivenditori di terze parti si occupano per lo più di dispositivi provenienti dalla Cina, che sono una miriade. Esistono una miriade di store a cui potete rivolgervi, alcuni in marche cellulari Italia, e che quindi evitano a prescindere problemi di dogana, e altri all’estero, che possono attirare con la promessa di un prezzo più vantaggioso (ma ci sono i dazi in agguato), e soprattutto che magari hanno prodotti che qui da noi non sono disponibili.
In questo caso vi lasciamo quindi alcuni indirizzi da consultare, sia locali che stranieri, con l’avvertenza che, per quanto possiamo ritenerli affidabili, non ci assumiamo alcuna responsabilità a loro riguardo, e anzi chiediamo anche a voi di raccontarci la vostra esperienza nei commenti.